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Meno progetti più processi, meno invenzioni più managerialità

Era tempo che volevo esternare i miei pensieri al riguardo, stando nel “baricentro” quotidiano del “confronto” pubblico/privato come facilitatore e mentor per fare impresa e immerso nella passione della formazione sul tema, vorrei esplicitare principalmente due concetti, più in senso lato:

  1. una visione e strumenti univoci, stesso verso, stessa direzione per tutti.

Continuiamo ad essere frammentati e “nani” nell’operatività poiché soprattutto le politiche e le scelte strategiche sono ancora troppo a cavallo tra il passato e il futuro, come fossero dettate da processi di segmentazione di marketing, alcuni esempi chiave:

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In Paradiso si va con le mani, non con le ali

L’aneddoto del titolo di questo mio articolo lo devo al mio amico Roberto Spingardi che mi onorerà della sua presenza il prossimo giovedì 19.06 alla presentazione del mio primo libro “Alfabeto per la creazione d’impresa”, lo ringrazio di cuore.

Difatti, qualche giorno fa, dopo uno scambio di opinioni sugli argomenti del mio libro, si è ricordato di un saggio, che ha dato il via a quel filone artistico che si chiama realismo fantastico, il cui titolo è “Il mattino dei maghi” e nel quale la frase chiave del presente articolo apre il libro, ormai datato 1960.

In paradiso, gli angeli non vanno con le ali ma con le mani.

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L’Italia dei “one man’s solution”: le pizzerie servono alle startup e viceversa

Integrazione: sociale, economica, politica.

Differenziazione: nel settore dell’energia, nei portafogli finanziari, nel mondo del credito, nell’eco-sistema imprenditoriale e produttivo.

Ci risiamo! Per cortesia, usiamo un po’ il cervello.

È scoppiata l’ennesima polemica dopo la “lezione” di Briatore che, seppur non è il mio modello, ne riconosco le capacità, il valore e quello che ha fatto: non mi sembra proprio un fantoccio.

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(Decreto) Lavoro e Startup: sulla bocca di tutti e nelle “gambe” di pochi

Posso constatare che oggi continuo a portarmi dietro una serie di arrabbiature e amarezze, sarà il 38 di febbre con mal d’ossa (da terza età avanzata) ma in realtà continuo a vedere, guardare, leggere, osservare, ascoltare, percepire e confermare che il nostro Paese è pieno di strateghi che parlano, dicono, presumono, pensano che… ma non fanno, non operano, non attuano, non mettono in piedi, non eseguono quello su cui si reputano esperti.

Quante startup ci dovrebbero essere se tutti quelli che ne parlano ne provano a fare almeno 1?