Browsing Tag

cultura d’impresa

immagini_11_07_13 581

Le dimensioni contano: mancano aggregatori in un mercato di offerta e … risposta

Non voglio certo ripiegare su contesti hot ma il tema caldo che mi piacerebbe discutere è quello della dimensione delle imprese in Italia e degli strumenti a supporto per la crescita delle stesse.

Se 9 imprese su 10 nascono da straordinaria esecuzione di idee semplici ed ordinarie, 9 imprese su 10 che diventano tali, sono rappresentate da autoimpiegati o da autoimprenditori: i primi con le mani in pasta anche nella produzione per i primi anni di vita della propria impresa, i secondi ancora coinvolti fortemente nella gestione ordinaria e quotidiana della catena del valore.

vignetta_ok

Da spread a bread: economia è “consapevolezza”

Leggevo qualche giorno fa l’articolo del Prof. Sdogati del MIP che esprimeva grande preoccupazione sulle possibilità di una stagnazione secolare: consumi fermi, investimenti delle imprese bloccati e prezzi sempre più giù.

Mario Draghi ha lasciato il tasso di interesse invariato allo 0,25% sperando di “offrire” liquidità al mercato, tale da limitare l’abbassamento ulteriore dei prezzi.

Si, l’abbassamento dei prezzi, che in gergo tecnico porterebbe a quello che si dice fenomeno di deflazione (e nuova recessione).

ritorno al futuro musical

Ritorno al liceo: apprendere per imprendere, #saperecome nella vita reale

Il caso della vita vuole che martedì 25 marzo presenti il mio primo (e spero non ultimo) libro, e i suoi attuali argomenti, agli alunni di quella che è stata la scuola più importante e incisiva per la mia formazione e la mia crescita: Liceo Scientifico C. Jucci di Rieti.

Si, Rieti, alcuni la definiscono piccola “isola” degli Appennini, senza una linea ferroviaria diretta con Roma, senza più fondi della Cassa del Mezzogiorno, con una mentalità anni ‘80 ma con grande valore alle spalle: quello del lavoro, del rimboccarsi le maniche, del fare le cose, seppur sbagliando e anche se ancora con “vecchio” metodo.

Nessuno è profeta in patria, tantomeno io, ma ho il piacere di fare, seppur poco, qualcosa per la mia città.

Anzitutto mi piacerebbe comunicare alle, spero tante, decine di ragazzi che il mondo è cambiato, soprattutto quello del lavoro, delle professioni, dell’impresa e anche quello della scuola, nel suo ruolo principale.

cultura

#creazionedimpresa, quello che NON è cambiato negli ultimi 5 anni

Nel 2009 ho incontrato più di 100 persone tra imprenditori (micro) e potenziali imprenditori (principalmente di se stessi): con 23 abbiamo avuto modo di sviluppare un progetto insieme per il lancio (o il rilancio) della loro attività.

Parlo di micro e piccole imprese di servizi B2B (IT soprattutto), street food (semplicemente artigiani alimentari), ristoranti, anche affitta camere e strutture ricettive, professionisti (ricordo anche una consulente del mondo dello spettacolo).

Bèh, la domanda numero 1 che facevano tutti, sia coloro che alla fine hanno avuto modo di FARE la propria impresa, sia tutti quelli che si sono fermati alla prima consulenza era:

Scusi, ma dove e quali sono i fondi per fare impresa?

Ed io: “Scusi, lei che idea ha in mente, che modello di business e quali sono i punti di forza dai quali potrebbe partire?