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febbraio 2014

cultura

#creazionedimpresa, quello che NON è cambiato negli ultimi 5 anni

Nel 2009 ho incontrato più di 100 persone tra imprenditori (micro) e potenziali imprenditori (principalmente di se stessi): con 23 abbiamo avuto modo di sviluppare un progetto insieme per il lancio (o il rilancio) della loro attività.

Parlo di micro e piccole imprese di servizi B2B (IT soprattutto), street food (semplicemente artigiani alimentari), ristoranti, anche affitta camere e strutture ricettive, professionisti (ricordo anche una consulente del mondo dello spettacolo).

Bèh, la domanda numero 1 che facevano tutti, sia coloro che alla fine hanno avuto modo di FARE la propria impresa, sia tutti quelli che si sono fermati alla prima consulenza era:

Scusi, ma dove e quali sono i fondi per fare impresa?

Ed io: “Scusi, lei che idea ha in mente, che modello di business e quali sono i punti di forza dai quali potrebbe partire?

pil

Meno spesa pubblica = meno PIL = (oggi) più recessione?

In vari corsi di formazione e in tante letture, ho visto come il PIL (Prodotto Interno Lordo) sia misurato come segue.

  1. Netto tra importazioni ed esportazioni:

stiamo puntando molto su esportazioni ed internazionalizzazione, il saldo è positivo e sicuramente tutte le PMI italiane devono puntarci molto, soprattutto per differenziare i mercati, sapendo che la domanda interna è ferma;

+

  1. consumi delle famiglie:

quanto a consumi delle famiglie lasciamo stare:

Binari

Il Paese a 2 velocità

Rispondo all’articolo di @chefuturo.

Certo io non sono un professore di lunga data o un imprenditore di esperienza o lunga storia ma, nel corso degli ultimi 8 anni (periodo di cambiamento epocale direi), ne ho visti di (micro) imprenditori alle prime armi che, in 6 mesi, sono riusciti solamente a perdere tempo e soldi oppure sono riusciti anche a costruire qualcosa che assomiglia però più ad una cattedrale nel deserto, ovviamente senza pianificare nulla.

In Italia lo diciamo sempre, quello che ci contraddistingue è la creatività e la capacità di creare (sopratutto relazioni), insomma il fiuto non ci manca e neanche la forza di uscire fuori dal pantano nel quale spesso cadiamo, oggi più che mai.

Popolo di santi, navigatori, poeti e ultimamente di startupper?!

Ma diciamola tutta: esiste ancora, in un momento di piena (3°) rivoluzione (digital) industriale, una grande massa di persone che potrebbero fare, vorrebbero fare, hanno tanto da dire ma sono fermi li, al palo ad aspettare, non per mancanza di volontà, creatività o inventiva, ma per mancanza di metodo.

Non sanno come fare  a chi rivolgersi per Fare Impresa e per in(tra)prendere.